“I rappresentanti dello Slai-Cobas nel goffo tentativo di criticare le posizioni da me espresse in occasione della nomina dell’avv. Silvio Ferrara a dirigente del settore urbanistica del Comune di Benevento hanno finito, di fatto, nel sostenere la tesi da me esposta. Infatti, affermare che grazie all’operato di un ufficio all’interno del settore urbanistico è possibile riparare agli errori e alle illegittima di altri uffici dello stesso settore è proprio il problema da me sollevato.”
Questo il primo commento del capogruppo e segretario provinciale dell’UDC, Gennaro Santamaria, rispetto alla nota diffusa dal sindacato Slai-Cobas sulle questioni di funzionamento del settore urbanistico del Comune di Benevento.
Santamaria, infatti, in occasione della nomina dell’avv. Ferrara a nuovo dirigente del settore urbanistico, aveva sostenuto che: “quest’ultimo, dall’alto della sua esperienza, avrebbe potuto porre rimedio ad una situazione di conflittualità che da sempre caratterizza il funzionamento all’interno degli uffici del settore urbanistica del Comune di Benevento.”
Secondo i rappresentanti dello Slai-Cobas, le affermazioni di Santamaria erano riferite all’operato dell’ufficio di vigilanza edilizia che spesso, con il suo operato, ha posto in luce le illegittimità o gli illeciti compiuti da altri uffici dello stesso settore.
Il capogruppo dell’UDC, mentre, sostiene di non aver fatto riferimento a nessun ufficio specifico e che: “Comunque, dalle cose affermate dallo stesso sindacato, si evidenzia un problema di funzionamento degli uffici in questione. E’ palese a tutti che- prosegue il segretario provinciale dell’UDC – se interventi edilizi autorizzati da un ufficio del settore urbanistico sono poi da un’altro ufficio, che dovrebbe semplicemente verificare che gli interventi effettuati siano conformi a quanto autorizzato e che, invece, in una sorta di funzione di revisione interna agli atti degli uffici, critica e rettifica l’operato del primo ufficio la cosa crea, inevitabilmente, un problema di funzionamento del settore. Per quanto mi riguarda – precisa Santamaria – non ho mai sostenuto la tesi che a sbagliare fosse l’ufficio di vigilanza edilizia, mi sono semplicemente limitato a constatare che, di sicuro, tale ufficio, andando ben oltre le proprie competenze, crea un problema di buon funzionamento del settore dell’Ente. Pertanto, se si ritiene che i dipendenti dell’ufficio di vigilanza edilizia siano i più bravi e i più retti nell’interpretazione delle norme, sarebbe utili che gli stessi venissero utilizzati nell’istruttoria delle pratiche in modo da evitare che continui ad accadere ciò che è accaduto fino ad oggi. Allo stesso modo se, come sostiene lo Slai-Cobas, gli altri dipendenti del settore sono incapaci e collusi e opportuno che gli stessi vengano allontanati da quel settore. Comunque – conclude Santamaria – nell’uno e nell’altro caso, vi è problema di buon funzionamento del settore in questione che sono sicuro il nuovo dirigente dovrà per forza risolvere.”
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